Certificazione Energetica - Studio Tecnico Geom. Rosato Michele

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Certificazione Energetica

ATTIVITÀ

 L'Attestato di Prestazione Energetica (APE), come indicato nel Decreto 63/2013, è un documento, preparato da professionisti qualificati e abilitati, dal quale si può capire come è stato realizzato l'edificio dal punto di vista dell'isolamento e della coibentazione e quindi in che modo il fabbricato possa contribuire ad un risparmio energetico.

 Il certificato energetico di un edificio o di una unità immobiliare è l'atto che documenta l'entità del fabbisogno di energia primaria convenzionalmente necessaria in un anno per il riscaldamento degli ambienti ,la produzione di acqua calda sanitaria, il condizionamento estivo.

 Le classi energetiche, prodotte dalla certificazione energetica, vanno dalla "A+" (edificio a bassissimo impatto ambientale la cui realizzazione comporta ingenti sacrifici tecnologici ed economici e che attualmente è rappresentata da una ristrettissima cerchia di edifici che sono quasi tutti di carattere sperimentale) alla classe "G" (edificio ad alto consumo energetico che oggi rappresenta la stragrande maggioranza del parco edifici presente sul territorio nazionale e regionale).

 L’Attestato di Prestazione Energetica è necessario:

per tutti gli immobili nuovi e per quelli che sono stati ristrutturati. Nel
   caso di immobili ristrutturati si mantiene come soglia limite quei lavori
   che abbiano insistito su oltre il 25% della superficie dell'involucro
   dell'intero edificio (ad esempio: il rifacimenti di pareti esterne, intonaci
   esterni, tetti o impermeabilizzazioni delle coperture). Rientrano sia i
   lavori di ristrutturazione straordinaria sia quelli di ristrutturazione
   ordinaria;
durante le trattative di compravendita o di locazione, in cui venditori e
   locatori dovranno rendere disponibile al potenziale acquirente o al nuovo
   conduttore l’attestato, che ha validità temporale massima di 10 anni, a
   partire dal suo rilascio;
nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione, in cui dovrà
   essere inserita un’apposita clausola con la quale l’acquirente o il
   conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la
   documentazione, comprensiva dell’attestato;
in caso di promessa di vendita, in cui l’attestato dovrà essere
   consegnato all’acquirente (o l’acquirente dovrà essere edotto della sua
   esistenza e conoscerne i parametri) e così in caso di promessa di
   locazione al conduttore;

nel caso di annunci immobiliari, in tutti i mezzi di comunicazione
  commerciali, in cui dovranno essere indicati l’indice di prestazione
  energetica dell’involucro edilizio e globale dell’edificio o dell’unità
  immobiliare e la classe energetica corrispondente.


Le sanzioni previste sono:

•per il costruttore o il proprietario di un nuovo edificio, o di un edificio sottoposto a lavori di ristrutturazione, la  multa va da 3.000 a 18.000 euro;
•in caso di vendita, (cioè di atto notarile), il proprietario che viola l’obbligo di dotazione dell’attestato è punito con una sanzione amministrativa compresa tra i 3.000 e i 18.000 euro;
•in caso di nuovo contratto di locazione, il proprietario che viola l’obbligo di essere dotato dell’attestato e di indicarne i dati è punito con una sanzione amministrativa compresa tra i 300 e i 1.800 euro;
•in caso di violazione dell’obbligo di riportare i parametri energetici nell’annuncio di offerta di vendita o locazione, «il responsabile dell’annuncio» (nel caso in cui l’annuncio sia gestito da un mediatore, il responsabile dell’annuncio non è il proprietario) è punito con una sanzione amministrativa compresa tra i 500 e i 3.000 euro;

 Nel caso in cui si sia già provveduto ad ottenere l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE),questo risulta essere valido fino al suo decadimento naturale, se rilasciato prima del 5 giugno 2013. In caso di ristrutturazioni si dovrà comunque provvedere ad ottenere il nuovo Certificato di Prestazione Energetica (APE).

 Dal 1° luglio 2010 la certificazione energetica è obbligatoria anche in caso di affitto dell'appartamento o del locale oggetto di certificazione.

 L'obbligo di allegare l'attestato decade in tutti i casi di trasferimento a titolo oneroso di quote immobiliari indivise, di trasferimento del diritto di nuda proprietà, di diritti reali parziali e in casi di fusione, di scissione societaria e di atti divisionali.
L'obbligo decade inoltre quando l'edificio, o la singola unità immobiliare in caso di autonoma rilevanza di questa, sia priva dell'impianto termico o di uno dei suoi sottosistemi necessari alla climatizzazione invernale o al riscaldamento dell'edificio.


La certificazione energetica non è necessaria quando:

•Impianti installati ai fini del processo produttivo realizzato nell'edificio, anche se utilizzati, in parte non preponderante, per gli usi tipici del settore civile;
•Fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 mq;
•Fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando: gli ambienti sono mantenuti a temperatura controllata o climatizzati per esigenze del processo produttivo, sono altresì esclusi i fabbricati industriali, artigianali e agricoli e relative pertinenze qualora gli ambienti siano mantenuti a temperatura controllata e climatizzati utilizzando reflui energetivi del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;
•Fabbricati di cui all'art. 136, comma 1, lettera b) e c) del Dlgs n. 22 del 22 gennaio 2004.


 
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